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Come funziona il servizio

Le modalità

Il servizio liturgico

Non solo servizio all'altare

I ministranti arrivano 20-30 minuti prima della Messa per prepararsi alla celebrazione e provare insieme gli incarichi. In alcune chiese, dove non è presente il sacrista, aiutano anche a preparare quanto necessario. Prima dell'inizio, insieme al cerimoniere, fanno un breve riepilogo per coordinarsi e verificare che tutto sia pronto.

Durante la Messa, i ministranti svolgono i diversi servizi liturgici secondo gli incarichi assegnati. Oltre ai compiti propri del ministrante, in alcune chiese possono anche proclamare il salmo responsoriale e annunciare i canti.

Al termine della celebrazione si fa un breve riepilogo del servizio svolto, per individuare eventuali aspetti da migliorare e prepararsi sempre meglio alle celebrazioni successive. In alcune chiese, i ministranti aiutano inoltre a rimettere in ordine ciò che hanno utilizzato.

Il tabellone delle presenze

In ciascuna delle sacrestie delle sei chiese parrocchiali è presente un tabellone che permette ai ministranti di registrare la loro presenza durante tutte le domeniche e le principali feste dell'anno liturgico. Al termine dell'anno viene effettuato il conteggio — che tiene in considerazione con punteggio doppio le celebrazioni più importanti e quelle presiedute dall'Arcivescovo — per poi stilare una classifica. Durante un'occasione in cui saranno presenti anche le famiglie si svolge la premiazione, che consiste nella consegna di:

  • un attestato firmato dal parroco;
  • un segno, uguale per tutti, per ringraziare del servizio svolto;
  • la medaglia per i primi tre classificati.

La lavagna degli incarichi

La lavagna degli incarichi

Si tratta di una lavagna bianca, in parte già predisposta con la lista dei principali incarichi che i ministranti possono svolgere durante la celebrazione (croce, candelieri, offertorio, campanelli, turibolo e navicella, ecc.). Gli incarichi sono identificati da colori diversi, così da distinguere i servizi normalmente previsti in ogni Messa domenicale da quelli riservati alle celebrazioni più solenni. È un semplice strumento di organizzazione del servizio e, al tempo stesso, un'occasione educativa per accompagnare i ministranti nella conoscenza e nella partecipazione consapevole alla liturgia.

Gli incontri di gruppo

Come si svolge un incontro di gruppo

Gli incontri di gruppo, che si svolgono con cadenza indicativamente mensile, seguono generalmente una struttura articolata in diversi momenti:

  • ritrovo e momento di gioco libero (con riepilogo delle regole di convivenza in oratorio);
  • merenda;
  • formazione e attività sul tema dell'incontro;
  • prove di servizio liturgico in chiesa (o altro spazio adatto);
  • momento di preghiera;
  • gioco di gruppo (possibilmente inerente al tema della formazione);
  • cena;
  • visione di un film/cartone animato o gioco libero.

L'incontro si svolge presso l'oratorio della parrocchia dello Sposalizio con inizio alle ore 16 e si conclude entro le 21.30. La cena è preparata grazie alla collaborazione di alcune mamme; le famiglie vengono coinvolte portando piatti e posate usa e getta, bibite, dolci e, a turno, il necessario per cucinare il primo o il secondo piatto.

L'attività vede la partecipazione di circa 30 persone tra ministranti e animatori. L'oratorio è fondamentale: salvo il periodo autunnale e primaverile, quando il meteo permette attività all'aperto, rappresenta l'unico luogo con spazi sufficientemente ampi per rispondere all'esigenza dei ragazzi di muoversi, giocare e svolgere le attività.

Temi della formazione degli anni precedenti

I temi affrontati negli scorsi anni pastorali sono argomenti prettamente introduttivi, pensati per consolidare le conoscenze di base dei ministranti, soprattutto da quando l'attività ha iniziato a coinvolgere tutte le parrocchie di Trento centro.

Anno pastorale 2025/2026

  • riepilogo dell'anno precedente
  • il Giubileo
  • le regole
  • Avvento e Natale
  • le parti della Messa (Liturgia della Parola)
  • le parti della Messa (Liturgia Eucaristica)
  • la Settimana Santa
  • confronto tra la Messa e l'episodio di Emmaus
  • le posizioni e gli incarichi di servizio

Anno pastorale 2024/2025

  • i pregi e i difetti del ministrante
  • il significato della processione
  • il Giubileo
  • il servizio dell'offertorio
  • il senso e l'utilità del nostro servizio
  • le posizioni del corpo a Messa
  • gli abiti liturgici
  • i colori nella liturgia
  • la Settimana Santa
  • gli spazi della chiesa

Durante questi anni è emersa l'efficacia di affiancare alla parte «teorica» un'attività pratica a tema: un approccio particolarmente utile vista la presenza di numerosi nuovi ministranti, che ha favorito partecipazione, coinvolgimento e una migliore comprensione dei contenuti.

I cammini di formazione

2022-2024 · Invitati per servire — Alla scoperta della ministerialità

Logo della formazione 2022-2024

Il cammino formativo sulla ministerialità è nato dal desiderio di accompagnare i ragazzi non solo nello svolgimento del servizio liturgico, ma anche nella crescita personale e spirituale che tale servizio porta con sé.

L'iniziativa è nata dall'entusiasmo suscitato dalla precedente esperienza formativa, dedicata al significato degli elementi naturali utilizzati nella liturgia. A partire dai frutti positivi emersi in quell'occasione, si è scelto di proporre ai giovani impegnati nel servizio all'altare un nuovo itinerario di formazione, sviluppato nell'arco di due anni pastorali, con l'obiettivo di approfondire in modo semplice e coinvolgente il senso del loro servizio, o meglio del ministero che sono chiamati a vivere all'interno della comunità.

Il percorso ha posto al centro il tema della ministerialità, intesa come servizio, sia nel contesto liturgico sia nella vita quotidiana. L'intento è stato quello di aiutare i ragazzi a cogliere come il servizio all'altare non sia un gesto isolato, ma si inserisca in uno stile di vita più ampio, fatto di attenzione agli altri, disponibilità e responsabilità. La riflessione è stata arricchita dall'incontro con testimoni diretti, donne e uomini impegnati in diversi ministeri all'interno della Chiesa: dal ministrante al salmista, dal catechista al volontario della Caritas, dal lettore all'animatore di Azione Cattolica, dal sacrista all'accolito, dall'organista al volontario in carcere, fino al ministro straordinario della Comunione e al direttore del coro. Attraverso le loro parole e le loro esperienze, i ragazzi hanno potuto scoprire la varietà e la ricchezza dei servizi che animano la vita della comunità cristiana.

L'attività si è svolta in forma interattiva, attraverso un gioco a squadre che ha accompagnato l'intero itinerario formativo. I ministranti, nei panni di piccoli giornalisti, hanno condotto vere e proprie interviste agli ospiti, raccogliendo informazioni, esperienze e testimonianze, preparando le domande e confrontandosi tra loro. Questa modalità ha reso il percorso più dinamico e coinvolgente, favorendo al tempo stesso il dialogo, la partecipazione attiva e aiutando i ragazzi a superare eventuali timidezze. Al termine dell'attività, si è pensato di raccogliere in un libretto il materiale elaborato durante gli incontri.

Bibliografia sulla ministerialità
  • Concilio Ecumenico Vaticano II, Sacrosanctum Concilium, Roma, 1963
  • Conferenza Episcopale Italiana, I ministeri nella Chiesa, Roma, 1973
  • Conferenza Episcopale Italiana, Evangelizzazione e ministeri, Roma, 1977
  • Conferenza Episcopale Italiana, Istituzione dei ministeri. Consacrazione delle vergini. Benedizione abbaziale, Roma, 1980
  • Papa san Giovanni Paolo II, Christifideles Laici, Roma, 1988
  • Papa san Giovanni Paolo II, Redemptoris Missio, Roma, 1990
  • AA.VV., Istruzione Ecclesiae de mysterio, Roma, 1997
  • Congregazione per il Clero, La conversione pastorale della comunità parrocchiale, Roma, 2020
  • Papa Francesco, Desiderio Desideravi, Roma, 2022
  • T. Citrini, Inviati per servire non per essere serviti, Roma, Editrice Ave, 1977
  • L. Brandolini, Ministeri e servizi nella Chiesa di oggi, Roma, CLV Edizioni Liturgiche, 1980
  • A. Kuhne, I ministeri liturgici nella Chiesa, Cinisello Balsamo (MI), Edizioni Paoline, 1988
  • J. Aldazabal, I ministeri dei laici, Leumann (TO), Elledici, 1993
  • G. Mancini, Comunione e servizio, Cantalupa (TO), Effatà Editrice, 2021
  • R. Covi, Parrocchia, ministeri, formazione, Padova, Edizioni Messaggero, 2022

2019-2022 · Alla scoperta dei segni naturali nella liturgia

Logo della formazione 2019-2022

L'esperienza è nata con l'obiettivo di permettere ai giovani impegnati nel servizio all'altare di approfondire, in modo semplice e coinvolgente, le loro conoscenze in ambito liturgico.

Il percorso ha permesso ai ministranti, già animati da una fede genuina e dall'amore per Gesù, di accrescere la consapevolezza con cui svolgono il proprio compito, affinché ne possano trarre una carica di entusiasmo ed interesse sempre nuova, che li aiuti a migliorare costantemente il loro servizio.

L'itinerario formativo ha proposto l'analisi dei segni naturali più comunemente usati nella liturgia: il vino, l'acqua, l'oro, la cenere, l'incenso, l'olio, la luce (il fuoco e la cera), il pane e i fiori.

Al fine di conoscere meglio questi elementi, l'attività si è sviluppata anche attraverso delle brevi uscite, durante le quali i ministranti hanno potuto visitare alcuni luoghi specifici legati a determinati segni della natura. Quest'esperienza pratica da un lato ha consentito ai ragazzi di vedere dal vivo come nascono certi elementi e dall'altro ha favorito lo sviluppo di una riflessione «sul campo» al fine di comprendere meglio il significato che viene attribuito ai segni della natura nel loro impiego cultuale.

In modo parallelo anche la formazione è cominciata da una riflessione, semplice ma comprensiva, sull'uso che viene fatto nella vita di ogni giorno di certi segni naturali. A questo momento è seguito un approfondimento del simbolismo attribuito dalla fede cristiana agli elementi della natura impiegati nella liturgia, attraverso una ricerca nella Sacra Scrittura.

Al termine di ogni attività, i ragazzi hanno individuato una frase che riassumesse il tema della formazione e l'hanno posta su un grande cartellone a forma di albero. I frutti, idealmente raccolti da quest'albero, erano (e sono tutt'ora) tanto belli e soddisfacenti da essere raccolti in un libretto che racconta quest'esperienza.

Bibliografia sui segni nella liturgia
  • A. de Saint-Exupéry, Il Piccolo Principe, Roma, Newton Compton, 2015
  • I. Monaca - G. Monaca, Alla scoperta dei segni religiosi, Leumann (TO), Elledici, 1998
  • J. Aldazabal, Simboli e gesti, Leumann (TO), Elledici, 1995
  • J. Aldazabal, Dizionario sintetico di liturgia, Città del Vaticano, LEV, 2001
  • G. Weidinger - N. Weidinger, Gesti, segni e simboli nella liturgia, Leumann (TO), Elledici, 1992
  • A. Amapani, Segni e gesti, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 2017
  • M. Kunzler, La liturgia della Chiesa, Milano, Jaca Book, 2003
  • D. Sartore - A.M. Triacca - C. Cibien (a cura di), Liturgia, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 2001
  • M. Mosca, Corpo e simboli nella liturgia, Leumann (TO), Elledici, 2017
  • R. Guardini, Lo spirito della liturgia - I santi segni, Brescia, Morcelliana, 1930
  • R. Lupi, Simboli e segni cristiani, Milano, Paoline, 2007
  • S. Sirboni, Il linguaggio simbolico della liturgia, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 1999
  • J. Seuggert, Segni di vita, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 1988
  • F. G. Brambilla, Praticare e raccontare i «santi segni», Brescia, Queriniana, 2020
  • Consiglio dell'Associazione dei Professori e Cultori di Liturgia, Celebrare in spirito e verità, Roma, Edizioni Liturgiche, 1992
  • R. P. Dotro - G. G. Helder, Dizionario di liturgia, Padova, Messaggero di Sant'Antonio, 2011